Torneo Soul Basket: contro l'Ebro "quasi goal"


26 maggio 2019
Rondinella 1955– Ebro Basket: 66 - 77
Parziali: [18 – 24]; [13 – 24]; [21 – 14]; [14 – 15]

Rondinella: Mazzoletti 16, Degasperi 15, Perani 6, Razzetti 3, Bricchi 24, Gobbato 2, Radice, Daoud, Navarra. All. Taravella - Nava
Tiri liberi: 5 su 19 (26,3%)

Ebro Basket: Bistolfi 25, Zanutel 2, Aielli 6, Maffeis, Panico 12, Chessa, Mercuri 12, Coletta 4, Verrascina, Palestra 16, Ingino. All. Aielli
Tiri liberi: 6 su 8 (75%)

Bravi ….. a prescindere.
Terzo incontro del torneo Soul Basket. Oggi incontriamo la squadra dell’Ebro, accreditata finora di una vittoria con Gerardiana ed una sconfitta con il Trezzano.
I nostri sono decisamente decimati, anzi, anche meno visto che affrontiamo l’incontro in nove. L’ultimo incontro con i ragazzi del Gratosoglio risale ad oltre due anni fa, all’epoca under 13, ma dei ragazzi dell’epoca l’Ebro non ne schiera neanche uno mentre noi ne abbiamo ancora due.
L’incontro inizia e si presenta subito molto equilibrato. Nella prima parte del quarto sembra che riusciamo a prevalere anche grazie ad una bella tripla, ma gli ospiti fanno presto vedere che non ci stanno e con ben tre triple di fila del loro miglio re marcatore ci surclassano tanto che solo a fatica riusciamo a contenere i danni alla fine della frazione che perdiamo per 18 a 24.
Sei punti sono già un discreto distacco ma si potrebbero anche recuperare, solo che il coach avversario cambia le carte in tavola e con un nuovo schieramento ci mette sotto pressione. Gli ospiti infilano subito altre due bombe da tre con i nostri che non riescono ad approfittare dell’esaurimento del bonus, visti i pessimi risultati dalla lunetta del tiro libero. Solo un’altra bomba da tre ci illude ma il quarto si chiude con altri 11 punti di distacco che si sommano ai precedenti (13 a 24) per cui si va all’intervallo lungo sul 31 a 48 per l’Ebro.
Coach Marco non è che abbia tante frecce al suo arco, i ritmi sono anche veloci e deve dare il necessario respiro ai suoi. Decisamente stiamo soffrendo sotto canestro e l’Ebro penetra in area con troppa facilità.
Però l’intervallo lungo, opportunamente accorciato, sembra rigenerare i nostri ragazzi. Con nuovo spirito combattivo le rondini sono intenzionate a vendere cara la pelle. Nonostante le prestazioni del fromboliere ospite riusciamo a mettere in moto una bella rimonta sfoggiando un gioco finalmente all’altezza delle nostre possibilità. Complice un’altra bomba da tre mettiamo sotto l’Ebro che dà segni di sbandamento. Alla fine del quarto recuperiamo ben 7 punti di svantaggio (21 a 14) ed iniziamo l’ultima frazione con 10 punti di distacco (52 a 62) che sembrano ancora una eternità.
Mai dire mai, sull’onda dell’entusiasmo del terzo tempo proseguiamo una fantastica rimonta. L’ebro sembra uno di quei pugili messi all’angolo che non sa più come uscirne. Difesa efficace, contropiede ficcanti ed azioni da manuale portano all’annullamento del distacco e con due stupendi missili da tre infliggiamo agli ospiti un secco 14 a 0 nei primi 5 minuti del tempo, tanto da passare in vantaggio di 4 lunghezze (66 a 62). A questo punto il coach dell’Ebro manda in campo i calibri pesanti per bloccare la disfatta. E ci riesce. Lo sforzo della rimonta è stato notevole, magari pensiamo anche di potercela fare, fatto sta che non riusciamo a segnare più neanche un punto. L’Ebro prima ci riacchiappa, poi ci supera, ristabilendo le gerarchie viste in buona parte dell’incontro. Coach Marco mette in campo tutto quello che ha, perde anche un altro giocatore per infortunio e non può fare altro che incitare i suoi fino alla fine. Si chiude sul 66 a 77, punteggio severo per quello che i nostri hanno mostrato di saper fare e per l’impegno messo sul campo, però alla fine bisogna riconoscere che l’Ebro ha meritato.
Partita avvincente. Bisognava continuare a spingere negli ultimi cinque minuti, ma le forze erano quelle e non si poteva pretendere altro. Se non altro abbiamo dimostrato che quando ci si crede veramente si può arrivare a qualunque risultato, quindi bravi a prescindere dal risultato.
Pessimi risultati al tiro libero, poco più di un centro su quattro, qui siamo stati surclassati dall’Ebro (tre su quattro).
Ci restano solo due partite per onorare il torneo, già martedì incontriamo il Trezzano al palazzetto. Non facciamo mancare il nostro appoggio.

Forza Azzurri!
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